Cos'è il tempo? È una dimensione assoluta, che esiste a prescindere dalla vita umana, o solo qualcosa di puramente soggettivo? Molte volte l'uomo si è posto questi interrogativi, non riuscendo però mai a ottenere una risposta esaustiva o delle spiegazioni illuminanti. Ognuno di noi ha una concezione simile della misura del tempo, quest'ultimo percepito come entità capace di distinguere azioni passate, presenti e future.
Perchè si misura il tempo
L'uomo è da sempre desideroso di effettuare una precisa rilevazione degli intervalli temporali perché il loro controllo incide in modo decisivo sulla sua qualità della vita, legandosi indissolubilmente a spazi e momenti di ogni singolo evento della sua esistenza. Grazie alle unità di misurazione impiegate siamo in grado di distinguere i fenomeni già passati da quelli che dovranno ancora avvenire; non deve quindi stupire come il trascorrere di secondi, minuti e ore sia stato in ogni epoca ritenuto importante per l'umanità. Da molti secoli l'uomo ha cercato di ottenere una corretta misura del tempo senza mai riuscire ad accontentarsi, ricercando sempre nuovi meccanismi con i quali misurarlo, avvalendosi delle sempre più ingegnose e affinate nozioni scientifiche.
La misura del tempo

L'uomo è da sempre desideroso di effettuare una precisa rilevazione degli intervalli temporali perché il loro controllo incide in modo decisivo sulla sua qualità della vita, legandosi indissolubilmente a spazi e momenti di ogni singolo evento della sua esistenza.
La misura del tempo

Antichi meccanismi per la misura del tempo
L'invenzione della meridiana, avvenuta probabilmente nel Neolitico, consentì una valutazione temporale grazie all'osservazione della posizione del sole. Il suo apparente movimento, che viene in realtà compiuto dalla rotazione terrestre, non si rivela però essere un ottimo stimatore temporale. La mancanza di precisione e di costanza dei movimenti della Terra intorno al sole, dovuta all'orbita ellittica che compie, non permette infatti al giorno solare di essere preciso e uniforme. L'invenzione della clessidra segnò un cambiamento profondo nella stima temporale. Questo strumento si basava su un lento svuotamento di acqua o sabbia da un recipiente, che poteva includere delle tacche atte a indicare l'arco temporale trascorso. In questo modo le clessidre costituirono uno strumento adatto a contraddistinguere nel migliore dei modi i periodi temporali. Per la prima volta, infatti, uno strumento permise la rilevazione dell'effettiva durata di un evento.
Come si misura il tempo al giorno d'oggi: l'orologio atomico
La nascita degli orologi atomici ha permesso oggigiorno di ridurre efficacemente gli errori di misurazione temporale. Questa tipologia di orologio è in grado di misurare il tempo con un livello di precisione stupefacente. Il suo funzionamento si basa sulla periodicità di alcuni fenomeni, come la vibrazione del cristallo di quarzo; quest'ultima viene convertita in onde che conservano la frequenza originaria. Alcuni speciali atomi assorbono le onde, fintantoché queste si mantengono alla medesima frequenza. Un congegno rileva il numero di atomi; una diminuzione di quelli assorbiti significherebbe un cambiamento di frequenza, che sarebbe eventualmente corretta alterando la quantità di corrente conferita al cristallo.